Trovi questo prodotto tipico in provincia di: Salerno.Carciofo di Paestum IGPIl carciofo di Paestum IGP - detto anche Tondo di Paestum - appartiene alla famiglia dei carciofi “romaneschiâ€, tipicamente globosi. Viene prodotto nei comuni di Agropoli, Albanella, Altavilla Silentina, Battipaglia, Bellizzi, Campagna, Capaccio, Cicerale, Eboli, Giungano, Montecorvino Pugliano, Ogliastro Cilento, Pontecagnano Faiano, Serre, tutti in provincia di Salerno. Si riconosce per la grossa pezzatura, la forma tondeggiante dei capolini, ma soprattutto per la compattezza e la completa assenza di spine. Il colore è verde, con sfumatura violetto-rosacea. Al gusto è particolarmente delicato, carnoso e tenero. Viene prodotto sfruttando la carciofaia per un massimo di tre anni, da Febbraio a Maggio. Viene messo in vendita in appositi contenitori rigidi contenenti da un minimo di 2 a un massimo di 24 capolini. Ha ottenuto l’IGP nel 2004.
La diffusione del Carciofo nella valle del Sele risale alla fine del 1920 e pare che i primi coltivatori furono agricoltori del napoletano che, trasferitisi nella zona, impiantarono i «carducci» (talee di carciofo) nei campi adiacenti i famosi templi di Paestum. Tracce precedenti della presenza del carciofo nella piana del Sele si ritrovano nella statistiche stilate nel 1811 durante il Regno di Napoli.
Conosciuto e apprezzato non solo sul mercato locale, il Carciofo di Paestum IGP ha ottenuto il riconoscimento dall’Unione Europea solo recentemente. Il connubio esistente tra le popolazioni del luogo e questo prodotto trova conferma nel gran numero di piatti a base di carciofo che caratterizzano la cucina locale.
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