La
denominazione Riso di Baraggia Biellese e Vercellese DOP designa, con
esclusività , il prodotto risiero ottenuto mediante l'elaborazione
del riso grezzo o risone a riso "integrale", "raffinato"
e "parboiled".
La
zona di coltivazione, raccolta, elaborazione e trasformazione è
situata nel nord-est del Piemonte, nelle province di Biella e di
Vercelli.
Le
varietà di riso riconosciute dalla DOP sono:
Arborio,
Baldo, Balilla, Carnaroli, S. Andrea, Loto, Gladio.
Le
peculiarità dei risi baraggivi si manifesta grazie ad una
consistenza superiore ed a una minore collosità del grano rispetto
alle stesse varietà prodotte in altre zone. Anche il Comitato
Scientifico della UE ha constatato "l'eccezionale specificitÃ
della zona di produzione con riferimento alle peculiarità di questo
territorio".
In
seguito alla cottura, il riso di Baraggia manifesta una superiore
consistenza del grano e una minore collosità , rispetto all'omologo
prodotto di altre zone.
Fin
dal XIX secolo la reputazione acquisita dal riso prodotto nella
Baraggia, è affidata alla indiscussa qualità delle varietà di riso
nei tempi selezionate e coltivate dai risicoltori di Baraggia, e
successivamente adottate anche in altre Regioni e aree risicole.
Nel
dicembre 1950 il Presidente della Repubblica Luigi Einaudi firmò il
decreto di costituzione del Consorzio di Bonifica della Baraggia
Vercellese (oggi anche Biellese) che comprende 44.000 ettari di
terreno, di cui circa la metà destinati a risaia.
Agricoltori,
riserie e tutte le attività inerenti all acoltivazione, alla
lavorazione e alla commercializzazione di questo prodotto si muovono
sinergicamente grazie all'azione del Consorzio di Tutela DOP al fine
di mantenere inalterate le caratteristiche del riso e garantire che
ogni chicco verrà coltivato nei terreni di Baraggia e lavorato nelle
riserie locali.
Per
saperne di più: www.risobaraggia.it