Il pistacchio è una pianta originaria
del bacino Mediterraneo, che viene coltivata per i semi, utilizzati
per il consumo diretto in pasticceria e per aromatizzare gli
insaccati di carne. La Sicilia è l'unica regione italiana dove si
produce il pistacchio.
I frutti del pistacchio, riuniti in
grappoli, sono costituiti da drupe allungate, più piccoli di
un'oliva. Di un colore rosso nel passaggio dal fiore a frutto, i
pistacchi variano a maturazione dal verde-rossastro al bianco-roseo e
al giallo-crema. Il pistacchio è costituito da un mallo sottile, che
si sgretola facilmente.
L'«oro verde», così è denominato il
"pistacchio verde di Bronte", rappresenta la principale
risorsa economica del vasto territorio della cittadina etnea, dove
ogni anno si raccolgono all'incirca 30mila quintali di questo frutto.
La peculiarità del pistacchio brontese
è il colore uniformemente verde vivo della sua pasta, nonchè la sua
pronunciata aromaticità ; possiede qualità organolettiche che ne
fanno un unicum in tutto il mondo, con un suo sapore soave che i
frutti prodotti altrove non hanno.
Proprio grazie all'originalità del
gusto e alla sua adattabilità in cucina viene apprezzato in tutti i
mercati, sia italiani che esteri, dove viene commercializzato sotto
diverse forme: tignosella (pistacchio non sgusciato), pelato
(sgusciato e privato dell'endocarpo), granella, farina, bastoncini,
affettato o in pasta.
E' usato nell'industria dolciaria
sopratutto per preparare torte, paste, torroni, mousse, confetti,
gelati e granite, ma è squisito anche nei primi e secondi piatti o
arancini oltre che essere utilizzato nella preparazione degli
insaccati (ottimo nelle mortadelle e nelle soppressate) e nel settore
cosmetico.
Ha ricevuto il riconoscimento come DOP
il 9 Giugno 2009.