Trovi questo prodotto tipico in provincia di: Viterbo.Carciofo Romanesco del Lazio IGPIl Carciofo Romanesco del Lazio IGP viene prodotto utilizzando esclusivamente due cultivar denominate Castellammare e Campagnano e relativi cloni. La prima (Castellammare) è una cultivar precoce che inizia a produrre sin da Gennaio. La Campagnano è invece tardiva e dà i primi capolini con dimensione commerciale a partire da Marzo - Aprile. L’area di coltivazione comprende i comuni di Montalto di Castro, Canino, Tarquinia, in provincia di Viterbo; Allumiere, Civitavecchia, Santa Marinella, Tolfa, Campagnano, Cerveteri, Ladispoli, Fiumicino, Roma, Lariano, in provincia di Roma; Sezze, Priverno, Sermoneta, Pontinia, in provincia di Latina. Il prodotto finito si presenta con grossi capolini di forma sferica, compatta, con un caratteristico foro all'apice. Il colore è verde/violetto. Il peduncolo - di grosso spessore - viene tagliato a circa 10 cm di lunghezza. Il sapore è tipicamente dolce e gradevole, con una consistenza delle foglie interne e del cuore molto morbida. Ha ottenuto l’IGP nel 2002.
Coltivato da sempre in zona - in alcune tombe della necropoli etrusca di Tarquinia sono rappresentate alcune foglie di carciofo - dal secondo dopoguerra il Carciofo Romanesco IGP è divenuto uno dei simboli e dei vanti della cucina della Capitale.
Prodotto su vaste estensioni, viene commercializzato soprattutto sul mercato romano dove gode di una particolare fama.
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