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Tartufo nero

Il Tartufo nero è un fungo ipogeo che cresce spontaneamente sotto terra, anche a parecchi centimetri di profondità, per questo motivo per il suo ritrovamento è indispensabile il Cane da Tartufo.

Presente a lungo solo sulle tavole dei nobili, é un frutto della terra conosciuto fin dai tempi più antichi e decantato nel corso dei secoli da poeti e scrittori.

Signore di alcune città lombarde, il Tartufo nero cresce spontaneamente e viene coltivato nelle province di Bergamo, Brescia, Mantova e Pavia.

In provincia di Brescia le prime segnalazioni della presenza dei tartufi risalgono al maggio del 1415. Successivamente illustri autori dedicarono alcune citazioni a questo fungo pregiato, descrivendone l’abbondante presenza in Valle Trompia.

Un aumento di interesse si ebbe tra la fine degli anni ’80 e gli inizi dei ’90, quando la Comunità Montana Parco Alto Garda, l’Associazione dei Comuni della Valtenesi e la Comunità Montana Valle Sabbia decisero di approfondire le conoscenze sulla presenza di questi funghi nel loro ambito territoriale, commissionando una ricerca sulla presenza e sulla distribuzione delle varie specie nel territorio. Questo lavoro, durato complessivamente nove anni, confermò la presenza nel territorio bresciano di ben 20 delle 25 specie di Tuber presenti in Italia, ivi comprese le nove ammesse alla raccolta ed al commercio.

Agli inizi degli anni ’90, precisamente il 22 agosto 1996, nasce l’Associazione Tartufai del Garda e delle Valli Bresciane, nome poi trasformato in Associazione Tartufai Bresciani.


Il Tartufo nero ha un colore nero brunastro, con piccole verruche.
È di forma piuttosto irregolare, che dipende dalla resistenza incontrata nella fase di crescita. All’interno presenta venature chiare e biancastre.
La polpa può assumere sfumature e colori diversi a seconda della tipologia e della fase di maturazione, e va da un color nocciola al nero violaceo.

Di gusto solitamente dolce e delicato, ha un profumo di muschio e fungo, simile a quello del sottobosco dopo la pioggia.
Le dimensioni non superano solitamente i 400 gr.


Per il Tartufo Nero gli usi sono molteplici.
Il miglior modo per apprezzarlo è di consumarlo tagliato a fettine con solo un filo di olio e un pizzico di sale e di pepe dopo averlo sbucciato, ma è ottimo anche su risotti, tagliolini e secondi a base di carne o uova.


Per saperne di più: www.asstartufaibresciani.it




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