L’indicazione geografica protetta - IGP - Limone di Sorrento è riservata alla cultivar di limone “Masseseâ€, detta anche Ovale di Sorrento. Le caratteristiche che la identificano sono le dimensioni medio-grosse (superiore agli 85 grammi), la forma ellittica e una polpa di color giallo paglierino, particolarmente ricca di succo. La buccia, di color giallo citrino, è di medio spessore ed è molto profumata per la ricca presenza in oli essenziali. La zona di produzione comprende parte del territorio dei comuni di Vico Equense, Meta, Piano di Sorrento, Sant’Agnello, Sorrento, Massa Lubrense, Capri e Anacapri tutti in provincia di Napoli. Il principale elemento di tipicità legato alla tecnica di coltivazione del limone di Sorrento IGP è rappresentato dalle “pagliarelle": tradizionali stuoie di paglia che vengono appoggiate su pali di sostegno di legno, a copertura delle chiome degli alberi, al fine di proteggerli soprattutto dal freddo e dal vento. Ha ottenuto l’IGP nel 2000.
Interessanti documenti sulla presenza di limoni nella zona si ritrovano in epoca rinascimentale e fanno riferimento a atti di vendita, dipinti, trattati di letteratura e di botanica. Torquato Tasso, nativo di Sorrento, lo cita nelle opere. Del 1800 la notizia dello storico Bonaventura da Sorrento che riferisce di spedizioni di questo limone attraverso i bastimenti diretti in America.
La produzione certificata IGP è di circa 2.000 tonnellate annue e sicuramente è destinata a crescere nel futuro. Questo limone gode infatti già ora di una notevole fama sul mercato sia nazionale, sia estero. Viene utilizzato soprattutto fresco, come succo preparato al momento.